Giovedì 19 luglio alle 21.15 a Piazza Roma si aprirà a Senigallia la terza tappa della rassegna “ Non a Voce Sola”. L’ospite, Massimo Recalcati, con il suo ultimo libro “Ritratti del desiderio”.
Massimo Recalcati è tra gli psicanalisti lacaniani più noti in Italia. Vive e lavora a Milano. Insegna all’Università degli studi di Pavia, all’università di Losanna, è direttore scientifico presso la scuola di specializzazione in psicoterapia IRPA dove insegna Fondamenti di psicoanalisi lacaniana. Ha svolto attività di supervisore clinico presso numerose istituzioni universitarie. Ha tenuto seminari e conferenze nelle maggiori città d’Europa e le sue numerose pubblicazioni sono tradotte in diverse lingue. Collabora con diverse riviste specializzate italiane e internazionali e con le pagine culturali de La Repubblica.
La presenza del noto psicanalista è per riannodare il “ filo del desiderio”. Già nella prima edizione della rassegna, proprio a Senigallia, Lunetta Savino, Giovanna Galletti, e Gianna Mazzini ( un’attrice, una economista e una regista) diedero vita ad un esilarante
dialogo a tre in cui sviscerarono e indagarono “il desiderio”. “ Il desiderio come energia che muove, come libera espressione di sé, il desiderio inteso come capacità di desiderare”. Già allora- si disse- che la realtà non è indifferente al desiderio e non assiste indifferente alla passione del desiderare. E con Recalcati, con il suo ultimo libro, omaggio al maestro J.Lacan a trent’anni dalla morte , torna una lezione sul desiderio, un interrogativo aperto “ per intendere la cifra antropologica e sociale più generale del nostro tempo”. Diversi sono i punti di contatto fra i due incontri, primo fra tutti una definizione del “desiderio” come -“ capacità di lavoro, di impresa, di progetto, di slancio, di creatività, di invenzione, di amore, di scambio, di apertura, di generazione. Non il desiderio –come godimento illimitato, senza legge, erratico, privo di responsabilità, ferocemente compulsivo e sregolato.” Ma soprattutto “ il desiderio di avere un proprio desiderio”, il desiderio porta già, nel suo etimo la dimensione della veglia e dell’attesa, dell’orizzonte aperto e stellare, dell’avvertimento positivo di una mancanza che spinge alla ricerca.” E la Rassegna Non a Voce Sola è nata, appunto come percorso di ricerca, come itinerario di conoscenza all’interno del pensiero femminile e come spazio di relazione fra donna e donna, e fra donna e uomo. Sicuramente si indagherà il desiderio. Cosa significa desiderare? E desiderare “un desiderio che sia il proprio” ? E il desiderio come si coniuga con “l’appartenenza ad una natura sessuata a cui si deve fedeltà”?
Oriana Salvucci ideatrice e direttrice artistica della Rassegna così commenta l’incontro senigalliese:
“ Seguire il filo del desiderio significa mettersi nella condizione di attesa e di ricerca, la rassegna è un itinerario di ricerca. Mi ha colpito l’entusiasmo di Massimo Recalcati e mi ha colpito come definisce l’incontro con il suo maestro J Lacan, come “l’incontro con il suo stesso desiderio”. E’ interessante la sua ipotesi di ricerca, la sua definizione dell’Esperienza del desiderio come forza che supera l’io che apre all’Altro e all’Altrove e forse al “Differente”. Così come è interessante l’idea del desiderio che si semina solo per contagio, per infezione, per testimonianza. Ed è forse la testimonianza, l’esempio la parola rivelatrice. Ed ancora Recalcati riferendosi all’azione di Lacan come di colui che cercò di “ aprire e scuotere le teste, sospendere le certezze, rompere ogni forma precostituita del sapere, riavviare la ricerca…mostrare la spinta generativa del desiderio all’opera.” E’ qui che si incrociano le strade, Recalcati e Non a Voce sola, in questa sospensione, in questa attesa, in questa ricerca, partendo dal desiderio.”
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