Presentati a Roma i cast del Festival Pergolesi Spontini e della Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi

Presentati a Roma i cast del Festival Pergolesi Spontini e della Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi

FESTIVAL PERGOLESI SPONTINI 2012

La Fondazione Pergolesi Spontini, vincitrice nel 2011 del XXXI Premio della critica musicale “Franco Abbiati” per l’integrale delle opere di Pergolesi nell’ambito delle Celebrazioni Pergolesiane a Jesi, produce nel 2012 quattro titoli d’opera, con la prima esecuzione in epoca moderna de “La fuga in maschera” di Gaspare Spontini per il XII Festival Pergolesi Spontini (31 agosto – 16 settembre), dopo il ritrovamento del manoscritto originale presso una casa d’aste di Londra, e con “I Puritani” di Bellini, “Macbeth” di Verdi e “Lucia di Lammermoor” di Donizetti per la 45esima Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi dedicata a Josef Svoboda.

Il XII Festival Pergolesi Spontini inaugura al Teatro Pergolesi di Jesi venerdì 31 agosto con “La fuga in maschera” di Spontini e prosegue fino al 16 settembre con concerti, spettacoli ed eventi dedicati ai temi del travestimento e della trasformazione. Corrado Rovaris dirige I Virtuosi Italiani nel concerto “Accademia Strumentale” che rende omaggio a Pulcinella. Paolo Marzocchi rielabora temi spontiniani per la pièce “Pulcinella”. Il pianista Roberto Cominati esegue un programma dedicato alle parafrasi, Robert Tiso ci porta nel mondo incantato della glass harp. “Voci da lontano” offre il raro ascolto di musiche interpretate da tre controtenori. Lorenzo Donati dirige l’ensemble vocale Vox Cordis in un programma che comprende una trascrizione spontiniana. Pagine di grande virtuosismo eseguite dal vivo con lo straordinario violino “ex Bavarian” di Antonio Stradivari. Infine, a Maiolati Spontini, un percorso itinerante che vede protagonista Gaspare Spontini in un momento di vita familiare.

La 45^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi è dedicata a Josef Svoboda nel decimo anniversario dalla sua scomparsa. L’inaugurazione è mercoledì 3 ottobre con “I Puritani” di Vincenzo Bellini. Il cartellone prosegue con la riproposta di due celebri allestimenti del grande scenografo ceco: “Macbeth” di Giuseppe Verdi, in scena da mercoledì 7 novembre, e “Lucia di Lammermoor” di Gaetano Donizetti, in scena da venerdì 23 novembre.

La prima esecuzione in epoca moderna de “La fuga in maschera” di Gaspare Spontini, commedia per musica in due atti su libretto di Giuseppe Palomba, ritenuta perduta ed il cui manoscritto autografo è riapparso presso una casa d’aste londinese, inaugura al Teatro Pergolesi di Jesi venerdì 31 agosto alle ore 20 il XII Festival Pergolesi Spontini (replica domenica 2 settembre ore 20) che prosegue fino al 16 settembre con concerti, spettacoli ed eventi dedicati ai temi del travestimento e della trasformazione.
Il nuovo allestimento dell’opera del compositore di Maiolati Spontini è una coproduzione tra Fondazione Pergolesi Spontini e il Teatro San Carlo di Napoli, con la regia di Leo Muscato, le scene di Benito Leonori, i costumi di Giusi Giustino.
Corrado Rovaris dirige I Virtuosi Italiani, una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama musicale internazionale. Nel cast, interpreti di spicco quali Ruth Rosique (Elena), Caterina Di Tonno (Olimpia), Alessandra Marianelli (Corallina), Clemente Daliotti (Nardullo), Filippo Morace (Marzucco), Alessandro Spina (Nastagio), Dionigi D’Ostuni (Doralbo).
Scritta da Spontini nel travagliato periodo successivo all’avvento della Repubblica Napoletana del 1799, “La fuga in maschera” fu rappresentata per la prima volta durante il Carnevale del 1800 al Teatro Nuovo sopra Toledo a Napoli, pochi mesi dopo la messa in scena de “La finta filosofa” nello stesso teatro. Un’unica rappresentazione e poi il nulla per oltre due secoli. Dell’opera sopravvivevano solo il libretto di Giuseppe Palomba, pubblicato in occasione della prima esecuzione, ed un’aria di Corallina, pubblicata a stampa in una raccolta di arie italiane per canto e pianoforte. La partitura si credeva perduta sino a quando un’importante antiquaria inglese, Lisa Cox, nel luglio 2007 mise all’asta il manoscritto autografo della commedia per musica in due atti e il Comune di Maiolati Spontini l’acquistò. L’importanza del ritrovamento, oltre al fatto che ci consente di conoscere meglio il periodo giovanile del compositore, il più oscuro della sua carriera, consiste anche nel fatto che si tratta di un manoscritto autografo, ottimamente conservato e redatto nello stile grafico chiaro e ordinato tipico di tutti i manoscritti spontiniani.
Il Festival Pergolesi Spontini ne mette in scena la revisione critica di Federico Agostinelli (edizioni Fondazione Pergolesi Spontini). L’orchestrazione comprende gli archi, due oboi, un clarinetto, un fagotto e due corni. La trama, fitta di equivoci e malintesi, vede in azione un pittore fanatico, una giovane “spiritosa e di alte idee”, un medicastro, un grazioso contadino, una ragazza girovaga con la lanterna magica…. in una girandola di episodi molto divertenti tra avventure amorose, travestimenti, sedute spiritiche e una festa di carnevale che dà il titolo all’opera.

Il tema del Festival, Travestimento e Trasformazione, viene elaborato con originalità nelle manifestazioni che completano il programma.
Sabato 1 settembre alle ore 21 al Teatro Moriconi di Jesi, Corrado Rovaris dirige I Virtuosi Italiani in un concerto dal titolo “Accademia Strumentale” che rende omaggio a Pulcinella, maschera dalle origini cinquecentesche protagonista della celebre suite orchestrale che Igor Stravinskij compose su fonti pergolesiane; in programma, inoltre, la Suite da Abdelazer di Henry Purcell e la Masques et bergamasques di Gabriel Fauré.
Giovedì 6 settembre ore 21, al Teatro Comunale di Montecarotto, il pianista napoletano Roberto Cominati suona parafrasi da temi celebri, rielaborazioni musicali, trascrizioni pianistiche da Schumann, Sgambati-Gluck, Händel-Liszt, Bach-Godowsky, Bizet-Moszkowski.
Venerdì 7 settembre ore 21, alla Chiesa degli Aroli di Monsano, il musicista londinese Robert Tiso in “Crystal Sound” interpreta grandi capolavori della musica classica e moderna suonando una serie di calici di cristallo che costituiscono un raro strumento chiamato cristallofono.
Ancora la maschera napoletana di Pulcinella torna nella omonima pièce di Manlio Santanelli che Il Teatro dei Picari mette in scena da un soggetto di Roberto Rossellini su musiche originali per trio d’archi, sassofono e percussioni composte da Paolo Marzocchi, al Teatro Moriconi di Jesi sabato 8 settembre alle ore 21.
Domenica 9 settembre ore 21 al Teatro La Fortuna di Monte San Vito il concerto “Voci da lontano” offre il raro ascolto di musiche interpretate da tre controtenori, con il giapponese Daichi Fujiki e due allievi dell’Accademia di Arte Lirica di Osimo, il kazakho Batyrzhan Smakov e Ilham Nazarov dall’Azerbaijan, concertatore al clavicembalo Stefano Demicheli, al violoncello Marcello Scandelli, al liuto Ugo Di Giovanni; il programma coniuga la vocalità romana seicentesca a quella napoletana primo settecentesca, per approdare alla contemporaneità con il brano commissionato dalla Fondazione Pergolesi Spontini per tre controtenori Caro mio ben di Lorenzo Donati.
Venerdì 14 settembre ore 21 nella Pontificia Basilica della Santa Casa di Loreto l’ensemble vocale Vox Cordis diretto da Lorenzo Donati intonerà “Sub Tuum Praesidium”, un concerto – in collaborazione con la Delegazione Pontificia della Santa Casa di Loreto – sul millenario percorso di trasfigurazione dei canti monodici mariani, con brani dal gregoriano ai giorni nostri, passando per Gaspare Spontini di cui verrà eseguito il Dominum salvum fac Regem nella trascrizione di Donati per coro, violoncello e organo.
Sabato 15 settembre ore 21 al Teatro Pergolesi di Jesi, lo straordinario violino “ex Bavarian”, realizzato nel 1720 da Antonio Stradivari, proveniente dalla Fondazione Stradivari di Cremona, esce eccezionalmente dalla teca che lo conserva, per essere affidato alle mani di una delle più promettenti giovani violiniste italiane, Anna Tifu. In duo con Giuseppe Andaloro al pianoforte, la violinista cagliaritana esegue la Sonata di César Franck, la Fantasia in Do maggiore di Robert Schumann e brani di grande virtuosismo come la Carmen Fantasy di Sarasate e Tzigane di Ravel.
Chiude il programma del Festival Pergolesi Spontini l’azione scenica “L’ultimo Spontini” alla Casa delle Fanciulle di Maiolati Spontini domenica 16 settembre dalle ore 18, che fotografa uno Spontini ritratto in un momento di vita familiare, su testi di Valeria Esposito e Silvano Sbarbati tratti dall’epistolario di Spontini, con gli attori del Gruppo Baku e la regia di Simone Guerro. La pièce sarà seguita dalle arie da camera di Gaspare Spontini, interpretate dal soprano Valeria Esposito, e dal concerto presso la Chiesa di Santo Stefano con Paolo Oreni all’organo e Marco Pierobon alla tromba.

La 45^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi, dedicata allo scenografo ceco Josef Svoboda nel decimo anniversario dalla sua scomparsa, inaugura mercoledì 3 ottobre alle ore 21 con “I Puritani” di Vincenzo Bellini (repliche venerdì 5 ottobre ore 21 e domenica 7 ottobre ore 16, anteprima giovani lunedì 1 ottobre ore 16) in un allestimento in coproduzione con i Teatri del Circuito Lirico Lombardo. L’opera torna sul palcoscenico del ‘Pergolesi’ dopo 161 anni: vi fu rappresentata per la prima e unica volta nel 1851.
La regia è di Carmelo Rifici, le scene di Guido Buganza, i costumi di Margherita Baldoni. La direzione d’orchestra è affidata al giovane direttore marchigiano Giacomo Sagripanti sul podio della FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana. Canta il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”.
Maria Aleida interpreta Elvira, Luca Tittoto è Sir Giorgio, Yijie Shi è Lord Arturo, Julian Kim è Sir Riccardo Forth, Elide De Matteis Larivera è Enrichetta di Francia, Luciano Leoni è Lord Gualtiero Valton, Dario Di Vietri è Sir Bruno Roberton.
La guerra tra i Puritani e gli Stuart è il fondale storico alla vicenda, ma Bellini pone l’accento sui sentimenti e le passioni che agitano l’animo dei protagonisti, Elvira e Arturo. Anche Elvira come le protagoniste femminili delle altre due opere in cartellone perde la ragione credendo di essere tradita da Arturo, ma alla fine dell’opera coronerà il sogno d’amore.
E’ «un romanticismo estremo e passionale» la prospettiva scelta da Carmelo Rifici per allestire l’estremo capolavoro di Bellini, ambientato in un palazzo dall’architettura sobria ed austera: «un palazzo nella neve, dove vivono raggelati i sentimenti dei protagonisti, e dove la scena ha un doppio piano, come doppie sono le vite di chi la abita: la vita reale e quella del desiderio. Fantasmi che si muovono sul piano del sogno e che chiariscono al pubblico la dinamica del desiderio represso».

In omaggio a Josef Svoboda la Fondazione Pergolesi Spontini prosegue il “Progetto Svoboda” iniziato nel 2009 con la ricostruzione nei propri Laboratori Scenografici a Jesi dei più celebri allestimenti operistici realizzati in Italia dallo scenografo ceco, l’artista che nel secolo scorso ha rivoluzionato il concetto dello spazio scenico e della luce trasformandoli in componenti vivi della tessitura drammaturgica dello spettacolo dal vivo.
Dopo la messa in scena della “Traviata” detta “degli specchi” nel 2009, la Fondazione propone nella stagione lirica 2012 la ricostruzione del “Macbeth” di Giuseppe Verdi, e della “Lucia di Lammermoor” di Gaetano Donizetti, ad opera di Henning Brockhaus per la parte registica e di Benito Leonori (già assistente di Svoboda) per le scene. Tutte queste produzioni risultano una sintesi estrema del genio svobodiano: tradizione, interpretazione, magia della luce e vibrazione continua dello spazio scenico sulla drammaturgia musicale.

“Macbeth” di Verdi, in scena da mercoledì 7 novembre alle ore 21 (repliche venerdì 9 novembre ore 21 e domenica 11 novembre ore 16, anteprima giovani il 5 novembre) è un nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con la Fondazione Teatro Lirico G. Verdi di Trieste e la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova.
Giampaolo Maria Bisanti dirige la Form Orchestra Filarmonica Marchigiana, il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” ed una compagnia di spessore con il Macbeth di Luca Salsi, la Lady Macbeth di Tiziana Caruso, il Banco di Mirco Palazzi; Macduff è Ji Myung Hoon, Malcolm è Thomas Yun. I costumi sono di Nanà Cecchi.
Dramma lirico in quattro parti su libretto di Francesco Maria Piave, il Macbeth rappresenta il primo incontro di Verdi con il teatro di William Shakespeare: i cupi caratteri dei personaggi travolti da violente passioni colpirono infatti fortemente il compositore di Busseto.
Nell’allestimento, fedelmente ricostruito per il cartellone lirico jesino, Svoboda realizzò, nel clima cupo della tragedia, una straordinaria varietà di immagini, con mezzi semplicissimi e tecnica sofisticata: otto teli di maglia plastica, uno specchio trasparente e mutevoli proiezioni. Le ombre si sovrappongono alle ombre creando illusioni e allusioni: il fantastico mondo delle streghe, le apparizioni regali, il corteo dei profughi scozzesi tra una rete informe di filo spinato, le immagini dell’incubo del potere, in un gioco di apparizioni, sparizioni, convivenze inquietanti.

La “Lucia di Lammermoor” di Donizetti, in scena da venerdì 23 novembre alle ore 21 (repliche sabato 24 ore 21 e domenica 25 novembre ore 16, con anteprima giovani il 22 novembre), è un nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con i Teatri del Circuito Lirico Lombardo, il Teatro dell’Aquila di Fermo, il Teatro Coccia di Novara ed il Teatro Alighieri di Ravenna.
Matteo Beltrami sul podio della Form Orchestra Filarmonica Marchigiana dirige il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” ed il doppio cast in cui si alternano Julian Kim (Lord Enrico Asthon), Sofia Mchedlishvili (Miss Lucia) e Gianluca Terranova (Sir Edgardo di Ravenswood) con i giovani vincitori del Concorso AsLiCo. Lord Arturo Bucklaw è Matteo Falcier, Raimondo Bidebent è Giovanni Battista Parodi, Alisa è Cinzia Chiarini. I costumi sono di Patricia Toffolutti.
Rappresentata per la prima volta al Teatro di San Carlo di Napoli il 26 settembre 1835, Lucia di Lammermoor, capolavoro romantico dell’Ottocento musicale è, insieme a L’elisir d’amore, l’opera più popolare di Donizetti. L’azione drammatica, a forti contrasti, incentrata sul fatale binomio amore-morte e sulle passioni scoperte e nude che si agitano, trova nella musica caratterizzazioni psicologiche di immediata presa sul pubblico. L’opera donizettiana è incentrata sul personaggio di Lucia, sull’amore per Edgardo ed i fantasmi della demenza, sul grigio fondale di quel paesaggio velato di nebbie che è la Scozia del librettista Salvatore Cammarano.
Nelle scene è presente tutta la semplicità e il genio di Josef Svoboda. La scenografia vede una specie di grande pergamena stropicciata che scorre lungo il muro del palcoscenico, rivelando, nascondendo e riflettendo personaggi ed azioni. Il tessuto “psicoplastico” (termine tecnico-artistico della tela ideata da Svoboda con la doppia proprietà di riflettere le immagini proiettate e far trasparire i personaggi) si dispiega, diventando montagna, nuvole, mare, sudario immaginario che avvolge la follia di Lucia.

Il “Progetto Svoboda” proseguirà nei prossimi anni con attività di approfondimento e di divulgazione sulla figura dell’artista e della sua opera, in collaborazione con l’organizzazione non-profit “Josef Svoboda – Scénograf”, costituita dagli eredi del grande scenografo ceco, con cui la Fondazione jesina ha siglato un protocollo d’intesa.

La XII edizione del Festival Pergolesi Spontini e la 45esima stagione lirica di tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi, organizzate dalla Fondazione Pergolesi Spontini sotto la guida dell’Amministratore Delegato William Graziosi e del Direttore Artistico Gianni Tangucci, si avvalgono del sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dei Soci Fondatori della Fondazione (Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Jesi, Comune di Maiolati Spontini), dei Partecipanti Aderenti (Comune di Monsano, Comune di Montecarotto, Comune di Monte San Vito, Comune di San Marcello, del Partecipante Sostenitore (Camera di Commercio di Ancona), dei Fondatori Sostenitori (Art Venture: Gruppo Pieralisi, Leo Burnett, Moncaro, New Holland-Gruppo Fiat, Starcom Italia), della collaborazione della Delegazione Pontificia della Santa Casa di Loreto, del contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi. Sponsor principale del Festival e della Stagione Lirica è Banca Marche.