giu

Fra le tante auto blu che sfrecciano sulle strade d’Italia c’è anche quella del parlamentare reggiano della Lega Nord Angelo Alessandri. Un’auto blu in proprietà, con autista fino a qualche tempo fa pagato dal Carroccio e ora, pare, dallo stesso esponente politico. Un’auto blu a tutti gli effetti, a parte il colore, dotata di lampeggiante e di paletta con le insegne della Repubblica. Un’Audi A6, di grossa cilindrata, in leasing, che era in bella mostra nel parcheggio dell’Amarcord, a metà maggio, in occasione di un’infuocata assemblea del Carroccio ai tempi dell’avvio dell’inchiesta a carico del tesoriere Belsito e dell’annuncio di avvisi di garanzia della Procura di Reggio a carico di esponenti locali. Sull’Audi di Alessandri manca solo la sirena perché le norme vigenti non lo consentono, essendo riservata alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco e alle autoambulanze di soccorso.

Alessandri gode di questo privilegio dal 2006, in virtù di un provvedimento del prefetto di allora, Bruno Pezzuto, che concesse al suo autista, Franco Spadoni, la qualifica di agente di pubblica sicurezza. Una qualifica – dice la legge – che ha carattere ‘eccezionale e temporaneo’, deve essere rinnovata annualmente ed è legata alla durata dell’incarico della persona trasportata. Per l’utilizzo di lampeggiante e paletta è necessario – dice ancora la normativa – che ci siano ‘esigenze di tutela dell’incolumità della persona trasportata’. L’on. Alessandri era allora non solo parlamentare, ma anche presidente del consiglio federale della Lega Nord, in via Bellerio a Milano, e segretario della Lega Nord Emilia. Due cariche ai vertici di comando del Carroccio, con le quali motivava le ragioni di sicurezza. Ma le ha perdute entrambe nell’arco delle ultime settimane, sostituito rispettivamente dallo stesso Umberto Bossi e dal parmigiano Fabio Rainieri. Ci si aspetterebbe da Alessandri, a questo punto, il bel gesto di rinunciare anche all’auto blu.

di Gan Piero Del Monte

© Riproduzione riservata