Politica

Tra i quattro comuni reggiani chiamati al voto il 5 giugno prossimo, c’è Ventasso, il nuovo ente locale, formato dall’unione di Ramiseto, Ligonchio, Collagna e Busana. Lottare contro lo spopolamento della montagna è la principale esigenza che emerge parlando con gli abitanti. “E’ la cosa più importante – ci tiene a sottolineare un ramisetanto – per mettere su famiglia la gente è stata costretta ad andarsene, non c’erano alternative. A Ramiseto, però, ora assistiamo a una contro tendenza, di giovani al lavoro ce ne sono”.

4300 abitanti di cui elettori 3570. A un anno dal referendum che ne ha sancito la nascita, il Comune di Ventasso è al suo primo appuntamento elettorale. La fusione porterà risorse nelle casse dei futuri amministratori. “Io le spenderei per dare lavoro alla gente, a tutti i giovani costretti a fare pendolarismo”, ci dice un signore appena uscito da un negozio. Nell’arco di un decennio, la popolazione dei territori di Collagna, Busana, Ramiseto e Ligonchio, è diminuita del 10 per cento circa.

Per invertire la tendenza, sono in tanti a chiedere interventi a favore delle attività produttive, a partire dal turismo ma non solo. “Abbiamo una montagna che è una cosa bestiale come bellezza, dunque va sfruttata”, ci spiega un pensionato che vive a Cervarezza. “Il comune deve darsi da fare a Cerreto, nel promuovere la stazione sciistica, se non ci riesce è meglio che cambi mestiere”, ci dice, a Collagna, uno storico istruttore di sci. “E poi c’è l’agricoltura – gli fa eco un anziano compaesano – non è rimasto più niente, non c’è più nemmeno una bestia”.

La sfida dello sviluppo spetta al futuro sindaco. In corsa ci sono due candidati. Antonio Manari per la lista “Ventasso Adesso”, promossa dal Partito Democratico. Manari, 66 anni, nato a Busana, alla sua prima esperienza in politica, candidato indipendente, è primario di cardiologia a Reggio e a Castelnovo Monti. Dal luglio prossimo sarà in pensione. La lista rivale è “Vivere Ventasso”. Aspirante primo cittadino: Paolo Bargiacchi, 68 anni, già alla guida di Collagna, Villa Minozzo, Baiso e della Comunità Montana. Esponente del Pd, con cui era schierato fino alla vigilia della campagna elettorale, all’ultimo ha presentato una lista alternativa. “Alla fine le primarie le fanno direttamente col voto”, sbotta sorridendo un passante.

Sgravi fiscali per le attività produttive sono una ricetta che si legge in entrambi i programmi. Tra i cittadini c’è chi chiede di estenderla alla gente comune. “E’ giusto togliere le tasse anche agli anziani. C’è chi ha ereditato una casa dai genitori. Non riesce né a venderla, né ad affittarla. Però sopra ci paga le tasse…”. Con o senza tasse, i cittadini chiedono ugualmente che vengano salvaguardati i servizi che già ci sono, specie la sanità e le scuole. “I servizi per l’infanzia ci sono – spiega una mamma di due gemelline – mantenere le scuole in ottimo stato sarebbe l’ideale.”