Un giro d’affari da 770 milioni di euro per complessive 3 milioni e 400 mila presenze

ROMA – Il botto c’è stato con le feste di fine anno. Un vero e proprio ‘boom’ che ha fatto arrivare, secondo un’ indagine della Confederazione Italiana Agricoltori (Cia), il giro d’affari dell’agriturismo, nel corso del 2001, a oltre 1.500 miliardi di lire (770 milioni di euro), per complessive 3 milioni e 400 mila presenze (di cui un buon 26% di stranieri). Ma anche le previsioni per il nuovo anno alimentano l’ottimismo.

L’agriturismo

è destinato anche per il 2002 a fare il pieno. Si prevede, infatti, un aumento del 20% del giro d’affari ed una crescita tra il 10 e il 15% di chi decide per il soggiorno, anche breve, negli agriturismi. Secondo le prime indicazioni raccolte dall’ istituto agrituristico della Cia, Turismo Verde, alla fine di questo anno attorno al settore dovrebbe crearsi un ‘business’ di circa 2.000/2.200 miliardi di lire (pari a più di 1 miliardo di euro).

A favorire questa straordinaria crescita

, secondo la Cia, non sarà soltanto la situazione determinatasi a livello internazionale, che consiglia molti turisti italiani a prediligere il tranquillo posto di campagna, ma anche la capacità dimostrata dagli imprenditori agrituristici di rispondere con efficacia e tempestività alle esigenze della gente, sia in termini di qualità che di confort. In tal senso, nonostante le festività siano appena terminate, gli italiani già hanno cominciato a programmare e a prenotare vacanze e week-end nelle aziende agrituristiche. In alcune zone si registra il già tutto esaurito per i fine settimana dei prossimi due mesi. E questo soprattutto in quelle aziende che si trovano nelle vicinanze di impianti sciistici. Per non parlare poi delle feste di Pasqua. Le previsioni, anche in base alle prenotazioni già ricevute dagli agriturismi, parlano di un giro d’affari di 350 miliardi di lire (180 milioni di euro), di oltre 200 mila presenze e di circa 400 mila pasti offerti nelle aziende con sola ristorazione. Ma il picco maggiore, secondo l’indagine della Cia, ci sarà in estate, quando l’affluenza negli agriturismi si prevede massiccia. Tra luglio ed agosto si dovrebbero raggiungere dalle 600 alle 800 mila presenze.

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